Tornare fra i cittadini

Per promuovere una efficace attività politica, bisogna avere un rapporto costante con i cittadini, gli iscritti, gli elettori.

La vita del circolo non può limitarsi ai periodi di campagna elettorale o di congresso. Per raggiungere tutti, e ricevere fiducia e credibilità, è necessario invece “stare per strada e tra la gente” in modo regolare, continuativo, pubblico. E per questo dobbiamo cominciare con poche azioni semplici.

  • Apertura settimanale del circolo e sede

Il primo punto su cui intendiamo lavorare è quello della presenza in paese e del contatto con i cittadini. Il circolo ha una sede che, per quanto piccola e inadeguata, ci consentirà fin da subito e senza spese aggiuntive, di assicurare una presenza regolare. Nella sua prima riunione, il direttivo individuerà un giorno (e orario) settimanale in cui il circolo resterà aperto, sia per ospitare riunioni di direttivo, incontri, o altre attività programmate, sia semplicemente quale punto di incontro o di ascolto dei cittadini, degli iscritti e degli eletti.

Le riunioni di direttivo continueranno ad essere aperte a tutti gli iscritti e simpatizzanti, salvo le necessarie eccezioni.

Nel medio periodo, intendiamo individuare soluzioni economicamente sostenibili per trovare una sede più grande e attrezzabile per attività diverse, anche su basi saltuarie. L’elaborazione di una prima rosa di proposte partirà subito e verrà presentata all’assemblea degli iscritti entro sei mesi dalle elezioni (aprile 2018).

  •  Pianificazione annuale di attività, sulla base di un bilancio preventivo

Entro due mesi dalle elezioni (a fine dicembre 2017), il direttivo presenterà all’assemblea degli iscritti un piano di attività annuali con una previsione di entrate e uscite ed eventuali proposte per il finanziamento. L’obiettivo di questa programmazione a lungo termine è di ottenere l’avallo dell’assemblea, promuovere il reperimento delle risorse (se necessario) e favorire una più ampia partecipazione dei simpatizzanti alle iniziative.

  • Fare rete con il territorio

L’ambito comunale è importante, ma insufficiente a risolvere i problemi sovracomunali, quando non sovranazionali, che impattano sulla vita dei cittadini (pensiamo alla gestione dell’acqua, dei rifiuti, dei trasporti, ai flussi migratori e all’internazionalizzazione economica e culturale). Questa constatazione, che comincia a farsi strada anche fra le amministrazioni comunali (organizzate su un piano di coordinamento a livello di Conferenze e di Città metropolitana), deve diventare centrale anche nelle attività del circolo.

In passato i circoli dell’area sono sempre stati collegati tramite amicizie e contatti individuali (fra segretari e amministratori) spesso incentrati più sull’appartenenza ad aree o correnti che sui temi politici da affrontare. Esiste già, inoltre, un coordinamento territoriale promosso da livelli superiori del partito quali segreteria provinciale.

Noi intendiamo farci parte dirigente di questo processo, partendo dal basso, e rendere il confronto strutturale, con l’organizzazione di incontri, iniziative e sedute comuni, con la condivisione sistematica della programmazione e l’individuazione di temi su cui lavorare assieme.

  • Dialogare in rete non basta

A fianco all’apertura regolare del circolo, è necessario prevedere modalità di coinvolgimento a distanza, usando tutti gli strumenti offerti dalle tecnologie (come in parte già avviene).

Ma il digitale non basta e non è l’unico modo di raggiungere i cittadini. Riteniamo fondamentale uscire dalla sede e dal centro del paese, programmando momenti di dialogo e ascolto anche in quartieri e contesti diversi da quelli in cui ci muoviamo abitualmente. Tutto ciò rientrerà nella programmazione annuale da presentare a inizio mandato.

Riteniamo essenziale programmare anche la riunione a scadenze regolari dell’assemblea degli iscritti e simpatizzanti, finora trascurata

  • Giovani ed entusiasmo

Spesso pensiamo che i giovani non siano attratti dalla politica. Ma il successo di altre formazioni politiche ci dimostra che non è così. I giovani sono attratti dall’entusiasmo, dall’idealità, dalle riflessioni sui grandi temi della vita. Sono anche attratti dalle sfide pratiche e concrete.

Il nostro approccio in questo ambito sarà di recuperare l’idealità, l’entusiasmo e la progettualità concreta, affrontando anche temi (come la giustizia, l’uguaglianza, l’handicap) forse lontani dalla vita pratica locale, ma importanti per la vita, punto.

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